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Saluto del Giorno.

Immagini per le occasioni

Venti immagini per le occasioni in cui si manda un saluto in italiano, con o senza una data fissa.

Questa sezione raccoglie le immagini legate a un’occasione: sono venti, una per ogni occasione diversa, e non hanno un saluto in comune — ognuna porta il proprio, dal saluto dell’onomastico agli auguri del Capodanno. È quello che la distingue dalle sezioni con un saluto solo e più disegni: lì cambia il disegno e resta la parola, qui cambiano insieme, occasione per occasione, ed è vero ancora di più adesso che le venti hanno preso il posto delle undici di prima.

Otto di queste venti occasioni hanno una data fissa sul calendario: l’Epifania, il Carnevale, San Valentino, la Pasqua, il Primo Maggio, il Ferragosto, il Natale e il Capodanno. Le altre dodici non hanno una data: l’onomastico e l’anniversario, che dipendono dalla persona e non dal calendario; il fine settimana, l’inizio della settimana e il pranzo, che tornano ogni ciclo della giornata o della settimana; la festa della mamma, il buon viaggio, «in bocca al lupo», la laurea e «buone feste», che dipendono da un evento; e il benvenuto e la benvenuta, che rispondono a un arrivo e non a un giorno preciso dell’anno. La sezione tiene insieme le due famiglie di proposito: una raccolta di sole feste fisse coprirebbe pochi giorni all’anno, e questa vuole coprire le occasioni per cui in italiano si manda un saluto, con o senza calendario.

Nessuna delle otto immagini con una data porta l’anno disegnato dentro: non c’è una cifra nel Natale né nel Capodanno, perché un numero renderebbe la cartolina vecchia dodici mesi dopo, mentre un albero illuminato o dei fuochi sopra una baia restano validi ogni volta. La data, dove serve dirla, sta nel testo della pagina e non nell’immagine: è scritta come parola, calcolata dall’anno in corso a ogni ricostruzione del sito, così che la pagina resti coerente con il calendario del giorno in cui la si legge senza che nessuno debba aggiornarla a mano.

Come sul resto del sito, il saluto di ogni cartolina è composto da noi come testo su un disegno che non ne contiene nemmeno una lettera. In questa sezione la regola pesa parecchio: venti occasioni sono venti frasi diverse, con accenti, doppie e maiuscole proprie — «perché», «auguri», «viaggio» — in cui un disegno con la scritta già dentro sbaglierebbe prima o poi qualcosa senza che si veda subito. Il testo viene invece da un file scritto e riletto da noi, prodotto allo stesso modo per tutte le venti pagine.

Nessuna immagine di questa sezione contiene iconografia religiosa, comprese le pagine che sul calendario sono feste religiose. Il Natale è un abete acceso in un giardino innevato, la Pasqua un cesto di uova dipinte fra rami in fiore, l’Epifania un camino con le calze piene: in nessuna delle tre compare un presepe, una croce, un interno di chiesa o un angelo. È una scelta editoriale precisa e non una svista, ed è meglio che chi cerca un’immagine devozionale lo sappia prima di scaricare una cartolina che qui non troverà.

Come nel resto del sito, in questa sezione non compare nessuna persona e nessuna fotografia, nemmeno sulle occasioni che nella vita reale si festeggiano in compagnia — una tavola, un brindisi, una coppia che parte. Al posto delle persone ci sono gli oggetti e i luoghi della festa: due tazzine su una panchina, un tavolo apparecchiato senza nessuno seduto, garofani su un muretto, valigie che restano fuori dall’inquadratura. Una cartolina con sopra due sconosciuti mostrerebbe a chi la riceve la faccia di gente che non conosce, proprio nel giorno che è suo, ed è quello che questa sezione evita su tutte e venti le pagine.

Il benvenuto e la benvenuta sono due cartoline distinte costruite sullo stesso disegno, con soltanto la parola cambiata. Non è una scorciatoia: in italiano il saluto di benvenuto si declina per genere, e scrivere una forma ibrida o scegliere una sola delle due avrebbe voluto dire o sbagliare la lingua o decidere al posto di chi manda l’augurio. Siccome la parola è composta come testo dentro l’immagine e non lasciata al messaggio scritto accanto, servivano due file distinti — uno con «benvenuto» e uno con «benvenuta» — e non uno solo con una scritta più generica: il disegno sotto è lo stesso, il testo che ci componiamo sopra no.

Due saluti che fino a poco fa stavano qui non ci sono più: «buon pomeriggio» e «buona serata» sono usciti dalle occasioni e sono diventati sezioni proprie del sito. Non erano occasioni in senso stretto — non hanno una data e non dipendono da un evento, tornano ogni giorno alla stessa ora — e stare fra il Natale e l’anniversario li confondeva con qualcosa che non sono. Chi li aveva trovati qui li trova ora nella sezione del buon pomeriggio e in quella della buona serata.

La sezione resta comunque un lavoro in corso, e lo diciamo con gli stessi nomi con cui li sappiamo noi. Manca una cartolina per la guarigione, che nel nostro corpus di ricerca è cercata e che qui oggi non c’è. Manca la festa del papà, per la stessa ragione. Manca, di proposito, Halloween: chi cerca in italiano guarda spesso le immagini legate a Halloween ma cerca molto meno un saluto di Halloween da mandare a qualcuno, ed è una differenza che abbiamo scelto di rispettare invece di riempire una casella del calendario con una cartolina che quasi nessuno userebbe per lo scopo di questa raccolta. Chi cerca queste tre cose oggi non le trova, ed è meglio dirlo qui che lasciarlo scoprire scorrendo la pagina fino in fondo.

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