Immagini di buona serata
Una cartolina di buona serata, per chi ha la sera ancora davanti — non per chi sta per andare a dormire.
Anche questa sezione parte da una sola cartolina, ed è vero per lo stesso motivo per cui è vero nella sezione accanto: una sezione non serve a raccogliere quantità, serve a dare un posto a un saluto che lo merita. Il buon pomeriggio e la buona serata sono nati insieme come coppia di sezioni nuove, entrambe con un disegno solo dentro, ed entrambe destinate a crescere quando arriveranno altre cartoline per quel momento del giorno.
La cartolina mostra un terrazzo di giardino al tramonto: una fila di lanterne piccole accese fra due pali di legno, vasi di terracotta con i gerani su un muretto basso, una persiana aperta, e il cielo che passa dall’albicocca al blu profondo con una luna sottile e le prime stelle. Sopra si legge «Buona serata» e, sotto, «Che la serata sia serena».
«Buona serata» non è «buonanotte», ed è la distinzione su cui si regge questa sezione. Si manda buona serata a chi ha ancora la sera davanti — chi sta uscendo, chi si siede a cena, chi sta chiudendo una giornata di lavoro e ha ancora ore prima di dormire — e si manda buonanotte a chi sta per andare a letto. Sono due momenti diversi, e in italiano si sente subito quando uno dei due è al posto sbagliato: una buonanotte a chi sta uscendo di casa suona come un congedo anticipato, una buona serata a chi si sta già coricando suona fuori tempo. Il sito tiene le due cartoline separate perché chi le cerca le cerca separate, con parole diverse e in momenti diversi della giornata.
Questa cartolina appartiene alla parte notturna della raccolta, non a quella diurna con la luce abbassata: il fondo è scuro e la scritta è chiara, con tutto il contrasto calcolato per quel verso. È una scelta dichiarata nel file da cui la cartolina viene costruita, e non una cosa che si può dare per scontata guardando il disegno: su un fondo scuro la leggibilità si calcola al contrario rispetto a un fondo chiaro, e il file lo dice esplicitamente invece di lasciarlo indovinare a chi compone il testo sopra.
Chi non cerca questo momento preciso trova altrove il saluto giusto: la buonanotte per chi va a dormire, il buon pomeriggio per il primo pomeriggio, il buongiorno per la mattina. Sono quattro momenti della giornata e quattro sezioni, e ognuna risponde a una domanda diversa su che ora sia per chi riceve il messaggio.
Anche «buona serata» stava, fino a poco fa, dentro le occasioni. Non è mai stata un’occasione in senso proprio — non ha una data e non dipende da un evento — ed era lì più per comodità di catalogo che per una ragione buona. Ora ha una sezione sua, accanto agli altri saluti legati a un’ora del giorno, ed è lì che chi la cercava fra le occasioni la troverà da qui in avanti.
Si scarica come tutte le altre cartoline del sito: gratis, in JPEG quadrato, senza filigrana e senza dover creare un account. Il formato quadrato conta parecchio su un’immagine di sera, perché un ritaglio automatico toglie per prima la parte bassa dell’immagine, che è dove sta il saluto — e una buona serata senza la sua scritta è soltanto un cielo che si scurisce.
Sotto l’immagine è scritto in chiaro che cosa dice la cartolina, come su tutte le pagine del sito. È una riga piccola, ma fa un lavoro preciso: dice il testo a chi non ha ancora scaricato il file, a chi usa un lettore di schermo e a chi sta decidendo, prima di aprire l’immagine, se questa è la cartolina giusta da mandare o se cercava la buonanotte.
Pubblicata Aggiornata 632 parole
