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Saluto del Giorno.

Immagini di buon pomeriggio

Una cartolina di buon pomeriggio, il saluto che si manda nel primo pomeriggio e non a mattina inoltrata.

Questa sezione ha, per ora, una sola cartolina. Non è un rinvio né una svista: esiste come sezione propria fin da subito, anche con un solo disegno dentro, perché il saluto che porta è abbastanza suo da meritare un posto suo e non una riga dentro la pagina di un’altra sezione. Crescerà con il tempo, come sono cresciute le altre sezioni di questo sito partendo anche loro da poco; per adesso è così, ed è meglio dirlo chiaro che lasciarlo intuire da una voce sola in un menu.

La cartolina si trova su una piazza di paese, lastricata di pietra chiara, con una fontana bassa al centro e le tende a righe tirate sopra tavoli e sedie di legno, tutti vuoti. Le ombre sono lunghe sui muri color ocra, il sole non è più alto ma nemmeno basso, e nella piazza non c’è nessuno: è l’ora in cui i paesi italiani si svuotano, dopo pranzo, prima che la sera li riempia di nuovo. Sopra si legge «Buon pomeriggio» e, sotto, «Che il pomeriggio sia lieve».

«Buon pomeriggio» sta accanto al buongiorno e alla buonanotte, e non dentro le occasioni, per una ragione precisa: è un saluto legato a un momento della giornata, non a una data. Si può mandare ogni giorno dell’anno, sempre nella stessa fascia oraria, mentre un’occasione — un compleanno, una festa — torna una volta sola o poche volte l’anno. Il sito tiene le due cose separate perché rispondono a due domande diverse: che ore sono, e che giorno è; e chi cerca un saluto del pomeriggio non sta cercando un’occasione.

In italiano il buon pomeriggio si manda dopo pranzo, quando la mattina è chiaramente finita: le due, le tre, fin verso l’ora del caffè di metà giornata. Un «buongiorno» mandato alle tre del pomeriggio arriva tardi — dice una cosa che non è più vera, perché la mattina di chi lo riceve è finita da un pezzo — mentre un «buon pomeriggio» alla stessa ora è esattamente in orario. È la ragione per cui vale la pena avere il saluto giusto, anche quando in un’altra lingua la differenza non si sentirebbe.

Come su tutto il sito, le due frasi che leggete sopra non fanno parte del disegno: sono testo composto da noi su un’immagine che non porta nemmeno una lettera. La piazza è disegnata con la fascia bassa tenuta libera apposta, senza tavoli in primo piano né dettagli fitti in quella zona, perché è lì che va il testo su ogni cartolina di questa sezione — anche adesso, che la sezione ne ha una sola.

Fino a poco fa questo saluto stava dentro le occasioni, come una cartolina fra le tante. Spostarlo in una sezione propria non ha cambiato né il disegno né il testo: ha cambiato dove si trova, ed è un cambiamento che ha senso proprio perché il buon pomeriggio non è un’occasione, è un saluto di ogni giorno, e messo accanto al buongiorno e alla buonanotte si legge per quello che è.

Chi cerca un saluto diverso lo trova altrove sul sito: il buongiorno per la mattina, la buona serata per il primo tratto di sera, la buonanotte per l’ultimo messaggio della giornata, quando ormai si va a dormire. Le quattro sezioni insieme coprono la giornata da un capo all’altro, ognuna con il suo momento, e nessuna fa il lavoro dell’altra.

Come le altre cartoline del sito, anche questa si scarica gratis con il pulsante sotto l’immagine, in un file quadrato, senza filigrana e senza bisogno di registrarsi. È un JPEG che regge bene sia in una chat sia come immagine di stato, e sotto la cartolina è scritto in chiaro che cosa dice, per chi vuole sapere il testo prima ancora di scaricare il file.

Pubblicata Aggiornata 641 parole