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Saluto del Giorno.
Immagine per la festa della mamma: un mazzo di rose rosa chiaro e color crema in una brocca di smalto bianco scheggiata, appoggiata in fondo a un tavolo di legno chiaro davanti a una finestra aperta con le tende bianche, con due petali caduti e un paio di forbici da giardino accanto, con la scritta «Buona festa della mamma» e «Grazie di tutto»
Motivo disegnato da noi; le parole le componiamo come testo.
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JPG · 2048 × 2048 · 460 KB · Gratis, senza registrazione, senza filigrana.

Immagini per la festa della mamma

Un mazzo di rose rosa e crema in una brocca smaltata, su un tavolo davanti a una finestra aperta.

Sulla cartolina c’è scritto

Buona festa della mamma

Grazie di tutto

L’immagine mostra un mazzo generoso di rose di giardino, rosa pallido e color crema, dentro una brocca bianca smaltata dal manico ricurvo. La brocca sta bene indietro su un ampio tavolo di legno chiaro, davanti a una finestra aperta con le tende bianche che si sollevano nell’aria. Accanto alla brocca ci sono un paio di forbici da giardino e due petali caduti. La metà del tavolo più vicina a chi guarda è vuota e scende verso il basso in una distesa ampia, senza nient’altro sopra.

In Italia la festa della mamma cade la seconda domenica di maggio, e per questo la data cambia ogni anno: non è mai lo stesso giorno del calendario due anni di fila. Chi arriva su questa pagina spesso cerca proprio quello — vuole sapere quando cade quest’anno — e questa cartolina non lo dice, perché un’immagine non è un calendario e non vogliamo scrivere un numero che fra dodici mesi sarebbe sbagliato. Quello che la pagina offre è la cartolina pronta per il giorno giusto, qualunque esso sia: si scarica quando serve e resta valida ogni anno che viene. Si manda alla propria madre, oppure a una madre che si conosce bene — una suocera, la madre di un’amica, chi in famiglia ha cresciuto qualcun altro.

Questo disegno è stato fatto due volte, ed è più onesto dirlo che far finta sia uscito così al primo tentativo. Nella prima versione la brocca e le forbici stavano basse nel fotogramma, proprio nella fascia dove va la scritta, e il testo le attraversava. Abbiamo cambiato la richiesta in un solo punto — la brocca doveva stare più indietro sul tavolo, e la metà vicina a chi guarda doveva restare vuota — e il disegno è stato rifatto da capo. Non abbiamo toccato il resto: gli stessi fiori, la stessa finestra, le stesse forbici, solo spostati più in alto nell’inquadratura.

Il tavolo vuoto in primo piano è la zona che teniamo apposta ferma, ed è lì che cade la scritta. È una superficie chiara, senza trame fitte, e le lettere ci stanno sopra con margine, senza dover coprire il disegno con una banda scura per farle leggere. Le parole non vengono dal generatore insieme ai fiori: le componiamo noi come testo vero, con un carattere nostro, sopra un disegno che di suo non porta nessuna lettera.

Sulla cartolina si legge «Buona festa della mamma» e sotto, più piccolo, «Grazie di tutto». Sono poche parole apposta: la festa della mamma è un’occasione in cui il pensiero conta più della frase, e un ringraziamento semplice lascia spazio a chi la manda per aggiungere quello che vuole dire davvero.

Aggiungere una frase propria sotto l’immagine cambia il peso del messaggio. Un ricordo preciso — una cosa che quella madre ha fatto, non genericamente valida per tutte le madri — si legge diversamente da un augurio uguale per chiunque, e la cartolina serve proprio a lasciare libero lo spazio per quella frase, invece di occuparlo con altro.

Questa non è una cartolina per un lutto, e non va usata al posto di una. Chi ha perso la madre, o la sta per perdere, ha bisogno di parole diverse da quelle di un augurio di festa, e mandare questa immagine in quel caso sarebbe una mancanza di attenzione più che un gesto gentile. Il sito non ha, per ora, una cartolina pensata per quel momento, ed è più onesto dirlo qui che lasciare che qualcuno la scarichi per sbaglio.

La richiesta mandata al generatore, nella sua versione finale, chiedeva un mazzo generoso di rose di giardino rosa pallido e crema in una brocca bianca smaltata, tenuta indietro su un ampio tavolo di legno chiaro, davanti a una finestra aperta con le tende sollevate, con le forbici e due petali caduti accanto alla brocca. Quella richiesta resta nei nostri file così com’è stata scritta, comprese le parole con cui la prima versione era stata chiesta e poi corretta: il verbale è quello che abbiamo domandato, non un riassunto di quello che è arrivato.

Per mandarla

  • La data della festa della mamma cambia ogni anno: la cartolina non ne porta nessuna, quindi vale ogni maggio.
  • È per la propria madre o per una madre che si conosce, non per un messaggio di condoglianze.
  • Aggiungete sotto un ricordo preciso: conta più di qualunque frase pronta.

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