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Saluto del Giorno.
Immagine di buona Epifania: tre calze di lana appese alla mensola di un camino di pietra, una piena di caramelle incartate, una di noci e una di mandarini, con altri mandarini e noci caduti sul pavimento di assi, e la luce del mattino da una finestra a sinistra, con la scritta «Buona Epifania» e «Che la calza sia piena»
Motivo disegnato da noi; le parole le componiamo come testo.
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Immagini di buona Epifania

Un camino di pietra con tre calze piene, la mattina del sei gennaio, senza nessuna Befana disegnata.

Sulla cartolina c’è scritto

Buona Epifania

Che la calza sia piena

L’immagine mostra un camino di pietra con una mensola di legno, nella luce ferma di una mattina di gennaio. Alla mensola sono appese tre calze di lana lavorata a maglia: una chiara è piena di dolci incartati — e fra i dolci, senza che fosse stato chiesto, è comparso anche un piccolo fiore viola con una foglia — un’altra, color ruggine, è colma di noci, e la terza, di nuovo chiara, trabocca di mandarini. Altre noci e altri mandarini sono rotolati sull’ampio pavimento di assi che occupa tutto il primo piano e si allunga verso chi guarda. La luce entra morbida da una finestra a sinistra. Non c’è nessuno, e non c’è nessuna Befana disegnata: solo il camino, le calze e quello che ne è uscito.

La pagina si intitola sulla parola «Epifania» e non su «Befana», ed è una scelta dettata da come si cerca, non da come si festeggia: è la parola che più persone digitano per lo stesso giorno. Le due parole raccontano la stessa data, il sei gennaio, vista da due lati — «Epifania» è il nome della festa di calendario, «Befana» è la vecchina che nella tradizione popolare porta i doni durante la notte precedente — ma restano un solo giorno, una sola calza, un solo saluto.

Come le altre cartoline di questa sezione legate a una festa di calendario, anche questa lo dice apertamente: non è un’immagine religiosa. Non c’è un presepe, non c’è una croce, non c’è un interno di chiesa e non ci sono angeli. Chi cerca una figura della Befana o un’immagine devozionale del giorno dell’Epifania non la troverà qui: questo sito disegna il camino, le calze e la mattina in cui si scoprono, non il racconto sacro né quello popolare che gli sta dietro. Meglio saperlo prima di scaricare che dopo.

Si manda la mattina del sei gennaio, quando in tante case si guarda per prima cosa alla calza appesa la sera prima. È un augurio che in Italia si scambia soprattutto con bambini e nipoti, ma anche fra adulti che si scrivono per dirsi che le feste, con questo giorno, sono arrivate alla fine — un vecchio detto lo riassume dicendo che l’Epifania tutte le feste porta via, ed è la ragione per cui questa cartolina chiude la sezione delle feste invernali invece di aprirla.

Il pavimento di assi in primo piano è la parte più quieta dell’immagine, ed è lì che va la scritta. Le venature del legno corrono nella stessa direzione e non si accavallano, mentre le calze e i loro colori restano in alto, dove l’occhio le vede comunque per prime. Le parole sulla cartolina sono composte da noi come testo vero, con un carattere scelto apposta, e non escono dal generatore insieme al disegno: il camino non porta già di suo nessuna lettera, ed è la regola che vale per ogni immagine di questo sito.

Sulla cartolina si legge «Buona Epifania» e sotto, più piccolo, «Che la calza sia piena». La seconda riga gioca apertamente con la tradizione della calza e la rivolge a chi la riceve, bambino o adulto che sia: è un augurio leggero, buono anche per chi il sei gennaio non aspetta più nessun dono e si accontenta di un messaggio.

Non è una cartolina di Natale e non è un buon anno. Le tre feste dell’inverno si scrivono in Italia in tre momenti distinti e con tre frasi diverse, e mandare questa il venticinque dicembre o la notte di Capodanno sarebbe come augurare la fine di qualcosa che deve ancora cominciare. Le altre due cartoline sono in questa stessa sezione: l’abete illuminato nella neve per il Natale, i fuochi sopra la baia per il Capodanno.

Al generatore è stato chiesto un camino di pietra con mensola di legno, tre calze di lana appese, dolci, noci e mandarini dentro e sparsi sul pavimento, e una mattina di gennaio con luce da una finestra laterale. Non era stato chiesto nessun fiore fra i dolci: quel piccolo ramo viola è arrivato da solo, ed è il tipo di dettaglio che la descrizione dell’immagine registra anche quando la richiesta non lo prevedeva, perché la richiesta resta il verbale di quello che abbiamo chiesto e non un riassunto di quello che è tornato.

Quando cade l’Epifania nel 2027?

L’Epifania cade sempre il 6 gennaio — cambia il giorno della settimana, non la data. Nel 2027 cade così:

Epifania
mercoledì 6 gennaio 2027

Calcolato dall’anno · La data è fissa, il giorno della settimana no. Il giorno della settimana qui è calcolato dall’anno a ogni build e non letto da una lista; dal 7 gennaio in poi questa pagina mostra l’anno successivo.

Per mandarla

  • Il formato è quadrato, come tutte le cartoline del sito: si vede intera in una chat o come immagine di stato.
  • Si manda la mattina del sei gennaio, non prima: è il saluto che chiude le feste, non quello che le anticipa.
  • Non contiene immagini religiose; per il venticinque dicembre c’è la cartolina del buon Natale nella stessa sezione.

Pubblicata Aggiornata 783 parole

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