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Saluto del Giorno.
Immagine di buon sabato: colline al mattino con cipressi e una fila di ulivi nella luce dorata, con la scritta «Buon sabato» e «Goditi il fine settimana»
Motivo disegnato da noi; le parole le componiamo come testo.
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Immagine di buon sabato

Le colline al mattino, e il saluto del sabato composto come testo.

Sulla cartolina c’è scritto

Buon sabato

Goditi il fine settimana

Il sabato mostra il paesaggio della serie: colline al mattino, una fila di cipressi scuri sul crinale, gli ulivi sotto, la foschia in fondo. La riga è «Goditi il fine settimana», e insieme al nome del giorno è l’unica cosa che distingue questa cartolina dalle altre sei della sezione.

Il sabato cambia orario, e la cartolina ne tiene conto. Le altre sei si mandano presto, perché sono giorni in cui qualcuno si sta alzando per andare da qualche parte. Questa no: il sabato mattina la gente si alza quando vuole, e un saluto che arriva alle dieci va bene quanto uno che arriva alle sette. È l’unica della serie di cui si può dire questo.

La riga è scritta all’imperativo — «goditi» — ed è l’unica delle sette che chiede qualcosa a chi la riceve invece di limitarsi ad augurare. Su un sabato funziona, perché quello che chiede è di non fare niente. Su un giorno feriale la stessa costruzione suonerebbe come un compito in più, ed è il motivo per cui non compare da nessun’altra parte nella serie.

Sulla cartolina si legge «Buon sabato» e la riga sul fine settimana, composte come testo su un disegno privo di scritte. Il sabato è l’unico nome della serie senza accento finale, il che non cambia niente per noi — il testo viene comunque riletto lettera per lettera da un secondo programma prima che la cartolina esca.

Un giorno, una cartolina, una pagina. Se questa sezione avesse due indirizzi per lo stesso giorno sarebbe la stessa immagine con lo stesso saluto servita due volte, che è una pagina doppia travestita da copertura. Vale anche per le sette insieme: sono sette pagine perché sono sette giorni, e non perché sette pagine siano meglio di una.

Le sette immagini della sezione condividono un disegno solo, con il nome del giorno composto sopra come testo. Se ne guardate due una accanto all’altra vedete la stessa valle e due righe diverse, ed è esattamente quello che deve succedere. La verifica che sia davvero così viene fatta sui byte a ogni ricostruzione del sito.

Nel corpus di ricerca il sabato è il secondo giorno più richiesto dei sette, dietro alla domenica. Le due giornate del fine settimana stanno molto sopra le altre cinque, il che è coerente con l’idea che i giorni feriali si attraversino e quelli del riposo si salutino. La sezione ha comunque tutti e sette i giorni, perché una serie a cui manca un pezzo smette di essere una serie.

La stessa valle al mattino funziona per il sabato in un modo diverso rispetto ai giorni feriali. Dal lunedì al venerdì è il paesaggio che si attraversa andando da qualche parte; il sabato è il paesaggio in cui si potrebbe restare. Il disegno non cambia, cambia quello che ci si legge dentro, e la riga sotto è quello che fa la differenza.

Su questa cartolina la riga piccola è più lunga della media della serie, e la composizione se ne accorge da sola. La larghezza del testo viene misurata e non stimata: se una riga non ci sta nella fascia prevista, il programma che compone si rifiuta invece di rimpicciolire il carattere sotto la soglia di leggibilità. Una scritta troppo piccola è illeggibile in silenzio, e il silenzio è il problema.

Per mandarla

  • Quadrata, senza ritagli.
  • È l’unica della serie che va bene anche mandata a metà mattina.
  • Un solo giorno, una sola cartolina: le varianti locali del nome non aprono una seconda pagina.

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